5 C LSU as 2018 2019 Pedagogia
Libro in adozione: Mariangela Giusti, PEDAGOGIA IL MANUALE DI SCIENZE UMANE, Ed. Deascuola
Mese settembre 2018 UNITA' 11
La pedagogia all'inizio del '900: Pragmatismo e attivismo
ex UNITA' 11, UNITA' 7 nuova edizione
11.2 Il pragmatismo di Peirce e James
Robert Baden-Pawel e il movimento scout in Inghilterra, a cura di un volontario
Le rapide trasformazioni della società tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 determinano la necessità di nuove sperimentazioni in campo educativo.
Negli Stati Uniti nasce il movimento della "Scuola attiva", un insieme di teorie tra le quali emergono il "Pragmatismo" di John Dewey (1859-1952) e la "Didattica per progetti" di William Heard Kilpatrick (1871-1965), entrambi influenzati dagli studi di Charles Peirce (1839-1914) e di William James (1842-1910).
Charles Peirce usa la parola "pragmatismo" in un saggio del 1905 scritto per la rivista filosofica "The Monist", per indicare il nesso tra i fini e i mezzi: concepisce il pensiero come uno strumento per risolvere i problemi attraverso la produzione di idee capaci di promuovere nuovi progetti e nuove abitudini. Il pensiero, dunque, si deve tradurre in azioni determinate.
William James, filosofo e psicologo, riprendendo la teoria di Peirce, sviluppa la teoria del pragmatismo dandogli un assetto metodologico, che tende al raggiungimento di uno stato di felicità che si basa sulla fiducia nelle proprie possibilità di azione e nella forza delle proprie idee, che passa attraverso la fiducia costante in tutta l'umanità.

Charles Peirce William James John Dewey William Heard Kilpatrick
11.3 La scuola attiva: John Dewey e Willian Heard Kilpatrick
da pag. 274 a pag. 279
John Dewey
Link Video di 4 minuti, da Zanichelli: J. Dewey ... Azione( (tratto da Tassi, i saperi dell'educazione)
John Dewey, filosofo e pedagogista statunitense, nasce nel 1859 nello Stato del Vermont.
Nel 1884 si laurea con una tesi sulla psicologia nell'opera di Kant.
Ottiene la cattedra in varie università: nel Michigan fino al 1894, a Chicago fino al 1904 e alla Columbia University di New York fino alla fine dell'insegnamento nel 1929.
Nel 1896, durante il suo soggiorno a Chicago fonda, con la moglie, la "University of Chicago Elementary School", una scuola-laboratorio con un metodo pedagogico "attivo", con una impostazione scientifica della pedagogia elaborata sulla base dei principi dello "strumentalismo". Insieme a George Herbert Mead, considerato uno dei fondatori della psicologia sociale, dà vita alla "Scuola di Chicago" (1914).
Partecipa attivamente alle questioni più importanti del suo tempo come ad esempio alla lotta per i diritti dell'uomo, in particolare si ricorda la sua battaglia per la liberazione di due operai italiani, Sacco e Vanzetti, accusati ingiustamente di omicidio nonostante la confessione dell'assassino, e condannati alla sedia elettrica nel 1927.
Tra le sue opere:
"Il mio credo pedagogico" 1897;
"Scuola e società" 1900;
"Democrazia ed educazione" 1917;
"Esperienza e natura" 1925;
"L'arte come esperienza" 1934;
"Esperienza ed educazione" 1938;
"Libertà e cultura" 1939.
Muore a New York nel 1952.
La scuola attiva
Nella fondazione della "University of Chicago Elementary School", nota anche con l'espressione "scuola attiva", Dewey parte dall'elaborazione sia degli studi di "pragmatismo", in base ai quali la verità si identificava con l'esperienza concreta, mossa da una credenza, sia dagli studi dello "strumentalismo", in cui la ragione diventava strumento per elaborare l'esperienza.
Lo strumentalismo di Dewey si basa sull'uso della ragione (il pensiero) che diventa, appunto, strumento per elaborare l'esperienza, con un rapporto tra uomo e ambiente in cui l'uomo non è passivo ma utilizza il passato ai fini del futuro, attraverso una riflessione che diventa "esperienza riflessiva".
Alla luce di queste premesse, l'esperienza educativa teorizzata da Dewey deve partire dalla quotidianità nella quale il soggetto vive.
Egli, nel progettare la scuola attiva, tiene conto di tanti aspetti, tra i quali, oltre alla gestione:
le caratteristiche degli studenti, la formazione degli insegnanti, la strutturazione dei corsi, i metodi e le attività.
Così scrive in "Democrazia ed educazione": (leggere ad alta voce)
"Le scuole dovrebbero essere attrezzate in modo da dare l'opportunità di acquisire informazioni e idee in occupazioni che riproducano le situazioni sociali importanti: ogni lezione su qualunque argomento offre una possibilità di stabilire un collegamento tra l'argomento della lezione e le esperienze più ampie e più dirette della vita di ogni giorno" (Un possibile ESEMPIO: "TABULA RASA" di Locke e la pubblicità oggi).
E ancora, in "Scuola e società", così Dewey scrive: (leggere ad alta voce)
"Cosa si può fare, e in che modo, per portare la scuola in rapporto più stretto con la vita della casa e del vicinato, invece di avere nella scuola un luogo dove il ragazzo si reca soltanto per imparare certe lezioni? Che cosa si può fare per abbattere le barriere che sono venute a separare la vita scolastica del bambino dal resto della sua vita quotidiana?"
E in "Democrazia ed educazione": (leggere ad alta voce)
"Quando sperimentiamo qualcosa noi agiamo su di essa; poi ne soffriamo le conseguenze. Facciamo qualcosa all'oggetto e in compenso esso fa qualcosa a noi; il nesso fra queste due fasi dell'esperienza misura il valore dell'esperienza stessa. La sola attività non costituisce esperienza".
Quindi, se "la sola attività non costituisce esperienza", è necessario che intervenga il pensiero mettendo in relazione ciò che cerchiamo di fare e ciò che succede, riflettendo.
Le basi della scuola attiva sono 4:
1) La scuola non deve essere considerata come preparazione alla vita ma deve essere considerata essa stessa come vita;
2) Il processo educativo si deve fondare sull'interesse;
3) La scuola deve essere governata da un'atmosfera di libertà che non significa assoluta mancanza di controllo ma possibilità di esprimersi senza temere le repressioni delle proprie curiosità;
4) Ci deve essere interscambio continuo tra la fase conoscitiva e quella pratica.
IMPORTANTE
Leggere da pag. 281 a pag. 282 (della nuova edizione) "Il fanciullo deve imparare ma soprattutto vivere" di Dewey, brano tratto da "Scuola e società", traduzione a cura di Codignola e Borghi.
Scheda a pag. 277
Sulla scia di Dewey: Howard Gaardner e Richard Rorty
Howard Gardner (nato nel 1943), figlio di genitori tedeschi emigrati nel 1938 negli Stati Uniti, muove le sue ricerche seguendo il pensiero di Dewey:
Uno dei suoi progetti famosi è il "Progetto Zero" sullo sviluppo delle capacità cognitive dei bambini particolarmente dotati, dei bambini nella norma e dei bambini con qualche patologia.
Partendo dalle acquisizioni dei nefrologi sul cervello e sulla sua evoluzione, elabora la TEORIA DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE secondo la quale non esiste un'intelligenza unica ma 8 distintetipologie ossia una serie di qualità da individuare e potenziare al meglio (linguistica, logico-matematica, spaziale e visiva, corporeo-cinestetica, musicale, sociale o interpersonale, introspettiva o intrapersonale, naturalistica). Ogni individuo possiede tutte queste differenti intelligenze ma eccelle solo in alcune di esse.
Link Video di 8 minuti in inglese con sottotitoli in italiano: GARDNER HOWARD Intelligenza Multipla.flv
Il 5 ottobre 2018 la studentessa P., a.s. 2018/2019, ha presentato alla classe un PowerPoint sulle "Intelligenze multiple", riportato in fondo alla pagina
Sulla scia di Dewey sono anche le riflessioni del filosofo pragmatista Richard Rorty (1913-2007) secondo il quale l'educazione è finalizzata a stimolare la mente e la personalità dell'educando, più che a trasmettere conoscenze prestabilite.
Leggere la scheda a pag. 273 della nuova edizione (esempio di scuola attiva attraverso un vecchio film)
La scuola attiva del circo: l'esperienza di Charlot
Film del 1927: Charlot, vagabondo, in seguito a varie traversie si ritrova in un circo dove deve imparare tutto: gli insegnano a fare l'inserviente, impara dall'esperienza diretta a trattare con gli animali, lo addestrano a interpretare le gag comiche. Egli stesso si "autoaddestra" a camminare sul filo; impara dalla vita stessa.
Leggere Scheda a pag. 275 della nuova edizione e pag. 278 della vecchia edizione: La Key-School
Leggere da pag. 279 a pag. 280: "Il viaggio di formazione vicino alla scuola e in città"
William Heard Kilpatrick
William Heard Kilpatrick nasce nel 1871 (Georgia - Stati Uniti).
Nel 1892 frequenta un corso durante il quale viene a conoscenza delle teorie di Friedrich Froebel (1782-1852) ideatore dei "giardini d'infanzia" e delle teorie di Pestalozzi (1746-1827) che vedeva l'uomo come unità di mente cuore e mano, ma viene colpito anche da alcune lezioni tenute dal prof. Otis Ashmore che racconta di essere stato in una scuola dove venivano promossi diversi stili di apprendimento a seconda degli studenti.
Nel 1907 è allievo, alla Columbia University di New York, di Dewey, che era andato a insegnare là nel 1904. Tra i due si stabilisce una relazione lavorativa molto proficua che durerà fino alla morte di Dewey nel 1952.
Nel 1918 Kilpatrick teorizza la "didattica per progetti" (questa espressione era già in uso, fin dal 1908, ma era limitata all'insegnamento agricolo americano) in cui l'insegnante acquisisce il ruolo "socratico" di coordinatore (cura che la classe intera sia impegnata) mentre gli alunni sono chiamati a scegliere percorsi e problemi da risolvere. Si tratta di un'esperienza di pensiero alla quale si somma l'esperienza emotiva.
Nella sua teoria di "scuola nuova per progetti" non sono previsti voti, esami né pagelle, e nessuna ora è fissata per una determinata materia (due classi parallele non hanno mai lo stesso programma!).
Lo scopo della scuola è quello di avviare gli alunni a vivere una vita di autocontrollo e piena di valori, attraverso l'autonomia (si ricordi a tale proposito anche la lezione di Pestalozzi).
Nella scuola, autogovernata dagli studenti, l'insegnante ha il compito di aiutare i ragazzi attraverso 4 interventi:
- Aiutarli a scegliere l'attività;
- Aiutarli a progettare un piano;
- Aiutarli a eseguire il piano;
- Aiutarli ad autovalutare i progressi.
Kilpatrick individua 4 tipi di progetti:
- Progetti del produttore, nei quali lo scopo è la produzione di qualcosa;
- Progetti del consumatore, nei quali lo scopo è utilizzare qualcosa che è stato prodotto;
- Progetti di problemi nei quali l'obiettivo è la soluzione di un problema;
- Progetti di apprendimento specifico, nei quali lo scopo è una conoscenza o un'abilità.
Leggere da pag. 283 a pag. 284 della nuova edizione e da pag. 282 a pag. 283 della vecchia edizione "Il metodo dei progetti", brano di Kilpatrick tratto da "Il fondamento del metodo".
5 minuti di scrittura creativa
In Italia un esempio di scuola con lavori di gruppo è quello dal maestro Mario Lodi, nato in provincia di Cremona nel 1922 e morto nel 2014. Ha scritto, tra gli altri libri, "C'è speranza se questo accade a Vho", un testo di didattica che la scrittrice Carla Ida Salviati nel 2015 ha voluto valorizzare scrivendo, a sua volta, "Mario Lodi maestro".
Link Video di 33 minuti già visto nell'a.s. 2017 2018 in psicologia per "Alternanza scuola lavoro in una scuola primaria": Mario Lodi. Un metodo di insegnamento - Rai Filosofia
nel sito cercare Mario Lodi
COMPITO IN CLASSE
LAVORI DEGLI STUDENTI
PowerPoint sulle "Intelligenze multiple, a cura di P. as 2018 2019