La psicologia tecniche e professionisti

4C Lsu as 2017 2018 psicologia

Libro in adozione: Elena Rosci, Elena Pezzotti, PSICOLOGIA, Ed. Deascuola

Novembre 2017 UNITA' 5 






La psicologia: tecniche e professionisti
 UNITA' 5


5.1 Il metodo psicologico



Da pag. 236 a pag. 239
Tutti i metodi utilizzati dalle scienze psicologiche sono metodi empirici e sistematici:
Il metodo empirico è fondato sull'esperienza nel senso che riguarda fatti osservabili;
Il metodo sistematico è fondato su un piano, un programma progettato dal ricercatore, che non procede, dunque, a caso.
Quale, dei due, è il metodo più adatto per una piscologia scientifica?
Non c'è una risposta, nel senso che entrambi sono metodi validi purché in entrambi i casi si seguano regole determinate e non si proceda a caso.

Tecniche e strumenti

Le principali tecniche adottate dagli psicologi sono le seguenti:
il lavoro in équipe;
il colloquio;
l'osservazione;
i test;
il lavoro con i gruppi.



Il lavoro in équipe
Il lavoro in équipe è un lavoro di gruppo: il gruppo è composto da psicologi ma anche da più figure professionali. Si tratta di un lavoro alla pari sul lavoro svolto e sul lavoro da svolgere, con una progettazione congiunta.
ESEMPI:
- In una comunità, l'équipe prevede la partecipazione anche del responsabile della comunità, dell'assistente sociale della comunità, dello psicologo della comunità, del medico della comunità e del gruppo degli educatori;
- In una scuola, l'équipe prevede anche la partecipazione di preside, insegnati e genitori;
- In un ospedale, l'équipe prevede anche la partecipazione dei medici;



Il colloquio clinico
Il colloquio clinico è uno strumento privilegiato del solo psicologo: lo psicologo fa, del colloquio, il suo principale strumento. Esso assume forme differenti. In ambito clinico, ad esempio, esistono due tipi di colloquio: di conoscenza e di cura.
Il colloquio di conoscenza è il primo colloquio tra lo psicologo e l'individuo; serve a raccogliere le informazioni riguardanti la storia di un individuo, i suoi disagi, le sue domande/bisogni.
La gestione di un colloquio clinico prevede, oltre a una formazione specifica, la cosiddetta "alleanza": essa consiste nella comprensione delle difese che il paziente mette in atto, e nella ricerca della strada da percorrere per un miglioramento.
Il colloquio di cura, invece, è fatto con lo psicoterapeuta, ed è un percorso durante il quale vengono affrontati gli argomenti dolorosi connessi al disagio del paziente.



L'osservazione
L'osservazione: esistono due tipi di osservazione: partecipata e non partecipata.
Nell'osservazione partecipata lo psicologo pone domande agli individui che ha necessità di osservare. In questo tipo di osservazione lo psicologo utilizza test, o prove, o modalità ludiche se si tratta di bambini. 
E' una pratica che si usa soprattutto per la diagnosi di bambini problematici.
Nell'osservazione non partecipata lo psicologo osserva ciò che accade, senza intervenire. E' una pratica che, ad esempio, serve per analizzare il rapporto tra genitori e figli, oppure tra gruppi di adolescenti a scuola. 
In questa pratica, comunque, c'è da sottolineare che il comportamento dei soggetti osservati è condizionabile dalla presenza anomala dello psicologo, mentre non lo è se l'osservazione è compiuta con l'ausilio di strumenti multimediali, ad esempio filmati, visti successivamente dallo psicologo.



test (a cura dello psicologo testista)
I test: esistono diversi tipi di test, di personalità e di performance
I testi di personalità hanno l'obiettivo di descrivere il carattere e le attitudini del soggetto. In questo caso lo psicologo testista avrà a che fare con il contenuto delle risposte, la modalità delle risposte, lo stato d'animo che ha accompagnato le risposte.
Esempio: 
In psicometria e in psicodiagnostica, le macchie di Rorschach, così chiamate dal nome del loro creatore Hermann Rorschach (1884-1922), sono la base di un noto strumento, test di Rorschach, per l'indagine della personalità. È un test psicologico proiettivo.
                   
                     Tavola di Rorschach 1                                                                              Tavola di Rorschach 2
 
I test di performance hanno l'obiettivo di verificare quanto il soggetto sia capace di svolgere determinati compiti cognitivi. In questo caso lo psicologo testista ha a che fare con i numeri. 
I test utilizzati sono appositamente studiati e creati per vedere quanto un individuo sia, rispetto alle capacità, nella norma o meno.
Esempio:
I test di intelligenza.
I primi test per misurare l'intelligenza nascono in Francia nel 1904, anno in cui il Ministero della Pubblica Istruzione promuove una ricerca sui bambini con ritardi mentali, per indirizzarli in strutture scolastiche apposite. L'incarico è affidato ad Alfred Binet (1857 - 1911).
Binet ragiona in questo modo: ogni bambino ha un'età cronologica (anagrafica) e un'età mentale (corrispondente al livello delle conoscenze e delle abilità).
L'età mentale può essere uguale, inferiore o superiore all'età cronologica.
Se dalla comparazione risulta un'età mentale inferiore a quella cronologica, allora siamo in presenza di un ritardo, più o meno grave a seconda dello scarto.

Breve digressione
Il MENSA è un'associazione mondiale composta da persone con un elevato Q.I., fondata nel 1946 a Oxford.
Il sito del Mensa Italia, dove si possono leggere anche le informazioni che riguardano l'accesso all'associazione, è il seguente: hppt://www.mensa.it
Nel sito è presente anche un test preliminare per la misurazione del Q.I



Il lavoro con i gruppi
Il lavoro con i gruppi prevede la conoscenza delle dinamiche di gruppo.
Esistono diversi tipi di lavoro con i gruppi; se ne elencano alcuni: 
Il focus group;
La progettazione partecipata;
Le tecniche di mediazione dei conflitti;
Il role-playing.

Il focus group
Nel focus group la discussione del gruppo è condotta da un moderatore: il gruppo focalizza l'attenzione su un argomento, per raccogliere informazioni utili su quell'argomento.
Il video sotto è un esempio di focus group: 
Si tratta di un gruppo che si è riunito per discutere sul tema del "turismo sociale", ossia un turismo rivolto a chi ha esigue risorse finanziarie ed esigue risorse fisiche. La sintesi della discussione è servita, successivamente, a un altro gruppo, di formatori, che a loro volta erano stati chiamati a redigere un percorso di formazione da rivolgere a imprese turistiche, ad agenzie di incoming (che si occupano del rapporto tra richiesta e offerta) e a imprese sociali (imprese con finalità di utilità sociale).
Nel video sotto, il moderatore è la persona al centro.  

La progettazione partecipata
E' la progettazione di un intervento in ambito comunitario, che prevede il coinvolgimento diretto degli interessati, ossia dei futuri fruitori dell'intervento da progettare.
Le tecniche di mediazione:
Sono tecniche che si applicano per dirimere una controversia. Sono presenti un mediatore e le parti in conflitto tra loro (ad esempio all'interno di una famiglia). 
Il role-playing:
E' il gioco dei ruoli: i componenti di un gruppo assumono determinati ruoli. L'obiettivo è quello di sperimentare dal vivo, in un contesto simulato, le emozioni e i pensieri dei soggetti coinvolti.
E' utilizzato solitamente per insegnare ai pazienti a potenziare abilità sociali che sono carenti o assenti nei loro comportamenti. Con questa tecnica si possono modificare o formare atteggiamenti o capacità relazionali. 
A tale scopo è realizzata una vera e propria simulazione recitativa durante la quale i pazienti vengono aiutati ad assumere un ruolo tale che consentirà loro di affrontare le difficoltà poste dalle situazioni problematiche lamentate, mettendo in atto comportamenti comunicativi adeguati alla situazione simulata.

Esercizio in classe: fare esempi concreti sui quattro tipi di "lavoro con il gruppo"
 



5.2 La psicologia nella società



Da pag. 240 a pag. 242
Oggi gli psicologi sono specializzati in aree molto specifiche: esistono psicologi cognitivisti, psicologi dello sviluppo, psicologi sociali, psicologi della salute, psicologi dell'arte, psicologi della pubblicità, psicologi aziendali, psicologi scolastici, psicologi dello sport, psicologi testisti ecc... 
Tuttavia, queste specificità non devono indurre a pensare che gli psicologi esperti in un campo debbano essere esperti solo ed esclusivamente in quel campo; essi, infatti, devono sapersi orientare anche negli altri campi.
Leggere l'esempio riportato alla fine della pag. 241 di cui qui si fa un riassunto breve:
Uno psicologo aziendale, che lavora in una multinazionale e si occupa sia di selezione del personale che del benessere del personale, avrà una formazione specifica su tematiche che riguardano il lavoro quali il mobbing, le dinamiche di potere ec. ma, al tempo stesso, dovrà avere conoscenze in ambito clinico, al fine di riconoscere malesseri e disagi psichici, e distinguere cause prettamente lavorative da quelle extralavorative, per poi indirizzare adeguatamente i soggetti presso altri specialisti.


 




5.3 Profili professionali



Da pag. 242 a pag. 250
Ci sono psicologi che lavorano in équipe e psicologi che lavorano, singolarmente, in uno studio privato in cui avvengono i colloqui.
In entrambi i casi, tuttavia, è fondamentale una condivisione professionale, al fine di aumentare la qualità delle proprie prestazioni: 
nel primo caso ci sarà una condivisione "obbligata": quando si lavora in équipe le opinioni e le decisioni vengono necessariamente condivise e prese insieme; 
ma anche nel secondo caso, gli psicologi che spesso fanno consulenze singole, comunque appartengono a società all'interno delle quali è possibile un confronto con altri psicologi.
I luoghi più comuni in cui lavorano gli psicologi sono le università, le aziende, i settori della comunicazione, le scuole, i settori sanitari, i settori sociali.

ATTENZIONE
Spesso si ritiene, erroneamente, che lo psicologo, dottore Magistrale in Psicologia iscritto all'Albo degli Psicologi, sia abilitato a prendere in cura il disagio psichico.
In realtà lo psicologo può iniziare dei colloqui con la persona sofferente, ma solo al fine di predisporre un corretto invio presso uno psicoterapeuta.





Lo psicologo clinico
Esistono diversi tipi di psicologi clinici:
gli psicologi clinici dinamici, gli psicologi clinici cognitivisti, gli psicologi clinici sistemici ecc... ma, a prescindere da queste distinzioni, gli psicologi clinici sono specialisti nella definizione del quadro clinico del paziente. Lavorano in strutture pubbliche o private che forniscono un supporto clinico, ad esempio nelle ASL, nei consultori, nelle comunità terapeutiche.




Lo psicologo delle sviluppo
Si occupa della psicologia dei bambini, dei ragazzi e degli adolescenti.
Dopo la laurea in psicologia esistono diversi corsi che consentono di approfondire le conoscenze sulla psicologia dello sviluppo.
All'interno di questa branca esistono differenti aree di specializzazione: 
a) Lo sviluppo neuropsicologico e relazionale;
b) Il supporto genitoriale;
c) La psicologia dell'abuso e del maltrattamento;
d) La psicologia scolastica e dell'apprendimento;
e) La psicologia clinica dello sviluppo e dell'adolescenza.

a) Lo sviluppo neuropsicologico e relazionale: lo psicologo prende in cura bambini e adolescenti che manifestano difficoltà motorie, verbali, cognitive e relazionali.
Lavora per lo più negli ospedali, nei reparti di neuropsichiatria infantile.
Il video sotto linkato, che pubblicizza un centro di riabilitazione neuropsichiatrica per bambini, è utile per la comprensione della figura dello psicologo che si occupa di sviluppo neuropsicologico e relazionale 


b) Il supporto genitoriale: lo psicologo si occupa della cura dei genitori che vivono problemi legati alla gestione educativa e al rapporto con i loro figli. 
Lavora per lo più nei consultori familiari.


c) La psicologia dell'abuso e del maltrattamento: lo psicologo si occupa di bambini e adolescenti maltrattati e abusati dalle loro famiglie.
Lavora presso i tribunali e nelle comunità di minori.
 



d) La psicologia scolastica e dell'apprendimento: lo psicologo si occupa sia delle attività connesse all'apprendimento sia delle dinamiche psicologiche nell'ambiente scolastico.
Lavora nelle scuole che offrono uno sportello aperto a studenti, insegnanti e genitori.
Il video sotto linkato contiene pubblicità




Lo psicologo di comunità
E' l'esperto di lavoro con i gruppi.
Lavora in contesti comunitari come quartieri, cooperative e comunità terapeutiche.
E' specializzato nello studio della psicologia sociale.
Il soggetto con cui si relaziona è la comunità.
Ha il compito di osservare ed elaborare progetti di intervento.
Solitamente gli psicologi di comunità lavorano in équipe.
Hanno i seguenti compiti: ridefiniscono i ruoli all'interno di un gruppo, potenziano le capacità di un gruppo, promuovono l'identità di un gruppo. 
Attenzione, i due video sotto lincati contengono pubblicità, di università.


Video messo in scena da alcuni studenti dell'università di Padova.


Lo psicologo testista
Lo psicologo testista sottopone il soggetto ai test.
I risultati dei test vengono poi affidati allo psicologo clinico che li utilizza nel percorso psicologico.
Il testista, quindi, svolge un ruolo specifico e temporalmente limitato.
Deve avere una conoscenza approfondita dei test e delle modalità di somministrazione.
Lavora nelle scuole, nelle aziende per la selezione del personale, negli ospedali e nelle aziende che si occupano di indagini di mercato.

Lo psicologo aziendale
E' specializzato in psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
L'obiettivo è curare le risorse umane di un'azienda.
Si forma negli indirizzi di psicologia del lavoro con specifiche competenze di lavoro con i gruppi.
Oltre alla selezione del personale, si occupa della formazione dei dipendenti, degli inserimenti negli ambiti lavorativi, dell'organizzazione efficace nelle aziende, dello sviluppo delle carriere, della motivazione al lavoro.


Lo psicologo del marketing
E' specializzato in psicologia della comunicazione e si occupa degli aspetti psicologici legati alla pubblicità e al marketing.
Lavora, per lo più, in aziende pubblicitarie.
L'obiettivo è analizzare le dinamiche psicologiche alla base degli acquisti e delle preferenze.
Analizza le caratteristiche dei prodotti di consumo, sia fisiche che simboliche, analizza le reazioni dei consumatori a determinati prodotti, ricerca i desideri e le aspettative, progetta campagne pubblicitarie, suggerisce tecniche durante la vendita.
E' un tipo di professione che richiede anche una buona dose di creatività personale.



Leggere "La ricerca di mercato" a pag. 248

Lo psicologo sportivo
Nel Nord-America la maggior parte delle squadre sportive si avvale di uno psicologo.
La consulenza psicologica riguarda diversi aspetti relativi agli atleti. 
In particolare, lo psicologo dello sport si occupa del miglioramento dei rapporti all'interno di una squadra, delle caratteristiche dell'allenamento e delle tecniche di comunicazione dell'allenatore, della gestione della competizione, della concentrazione pre-gara e durante la gara, delle tecniche di rilassamento e della prevenzione dello stress degli atleti.
Lo psicologo dello sport si occupa anche della didattica dello sport non agonistico: programma attività sportive per bambini e ragazzi, forma i tecnici che si occupano dei corsi di sport, promuove atteggiamenti adeguati nei confronti delle attività sportive.


Leggere "Le tecniche di gestione della performance" a pag. 250


5.4 Come si diventa psicologi



Da pag. 251 1 pag. 253
La facoltà di psicologia è strutturata in due cicli:
Un primo ciclo ha una durata di 3 anni; permette di ottenere la laurea che dà il titolo di "dottore";
Un secondo ciclo, di 2 anni, permette di ottenere la laurea specialistica/magistrale; dà diritto al titolo di "dottore magistrale" ma non di psicologo, per il quale è necessario il superamento dell'esame di Stato.
All'interno delle facoltà di psicologia vi sono diversi indirizzi.
Già nel primo ciclo esistono indirizzi di specialità, ma nel secondo la scelta diventa più specifica.
Durante il percorso di laurea, gli esami riguardano la formazione di base dello psicologo.
Il piano di studi è composto dai seguenti insegnamenti:
- Insegnamenti fondamentali: psicologia generale, storia della psicologia, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale, psicologia dinamica, BIOLOGIA ecc...
- Insegnamenti aggiuntivi, di natura sia umanistica che scientifica: filosofia, ecc...
- Insegnamenti tecnici: tecniche del colloquio, tecniche dell'osservazione ecc...
- Insegnamenti specifici dell'indirizzo di specializzazione.
Ecc 



Come si diventa psicologi

Dopo la laurea magistrale, per potersi iscrivere all'Albo professionale degli psicologi, e quindi poter svolgere l'attività di psicologo, occorre superare l'esame di Stato.
L'Albo degli psicologi è organizzato in "Ordini regionali degli Psicologi".
Tuttavia, è necessario precisare che, per poter sostenere l'esame di Stato, occorre aver svolto un tirocinio, dopo la laurea, della durata di 1 anno.
Dopo l'iscrizione all'Albo, gli psicologi possono scegliere di iscriversi a una specializzazione.
Le specializzazioni possono essere riassunte in due categorie:
1) Master o Corsi di formazione di secondo livello: hanno una durata variabile da uno a due anni e forniscono una preparazione specifica in un determinato campo della psicologia;
2) Scuole di Psicoterapia: hanno una durata che va da quattro a cinque anni e hanno l'obiettivo di formare alla psicoterapia. Prevedono il superamento di un esame finale che dà accesso all'iscrizione, nell'ambito dell'Albo degli psicologi, alla sezione degli Psicoterapeuti.
Solo uno psicoterapeuta, e non uno psicologo, può intraprendere un percorso di cura di un individuo affetto da disagio psicologico.
Le scuole di psicoterapia sono molte e differenti tra loro. In alcune è richiesto, agli studenti-psicologi, di effettuare un percorso di psicoterapia individuale.

PS Master e corsi sono previsti anche dopo la laurea triennale

Esame attento dello schema a pag. 253 del libro in adozione



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