MUSEO MAXXI ROMA
24 MAGGIO 2023
Il contenuto di questa relazione ha fini solo didattici
Zaha Hadid (Baghdad 1950 – Miami 2016)
foto tratta dal sito Cassina.com
Nel 1997 il Ministero della Difesa cede all’allora Ministero per i beni culturali un’ampia area situata nel quartiere Flaminio a Roma, occupata da officine e padiglioni della ex Caserma Montello, in disuso da tempo, con il fine di creare un nuovo polo museale dedicato alle arti contemporanee.
Nel 1998 viene bandito un concorso internazionale per la sua progettazione che doveva contenere: un museo per l’architettura e uno per le arti del XXI secolo, uno spazio per le produzioni sperimentali, la biblioteca, l’auditorium, spazi per eventi dal vivo e infine spazi didattici.
Tra le 273 candidature e i 15 finalisti provenienti da tutto il mondo, a vincere è il progetto dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, per una soluzione architettonica innovativa che comprende anche una straordinaria sequenza di spazi pubblici.
Nel 1999 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dà inizio ai primi lavori di restauro di alcuni edifici della ex Caserma Montello di cui, nel progetto di Zaha Hadid, si prevedeva il mantenimento .
Il 20 marzo 2003, con la cerimonia della "posa della prima pietra", si dà avvio ufficiale ai lavori e si decide la denominazione del museo: MAXXI: Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
Viene inaugurato il 28 maggio 2010.
Alcuni dei 15 progetti finalisti
Michele De Lucchi, Achille Castiglioni, Italo Lupi, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, legno, cartoncino, 71x56x20,5 cm. Ph Sebastiano Luciano
Vittorio Gregotti - Gregotti associati Internatiola, con Franco Purini, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, legno, cartoncino, plexiglas, 71x56x20,5 cm. Ph Sebastiano Luciano
Zaha M. Hadid, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, legno, cartoncino, balsa, alluminio, perspex, con base teca e inserita in contesto urbanistico, 202x122x34 cm, Ph Sebastiano Luciano
Toyo Ito, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, legno, cartoncino, plexiglas, 71x56x20,5 cm. Ph Sebastiano Luciano
Rem Koolhaas - Office for Metropolitan, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, legno, cartoncino, plexiglas, 71x56x20,5 cm. Ph Sebastiano Luciano
Eduardo Souto De Moura, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, panforte, balsa, 71x56x20,5 cm. Ph Sebastiano Luciano
Cino Zucchi, Stefan Boeri, Modello di concorso per Centro delle arti contemporanee, Roma, Italia, 1998, legno, cartoncino, plexiglas, 71x56x20,5 cm. Ph Sebastiano Luciano
Video sulle fasi di costruzione, dal sito ufficiale del MAXXI Cliccare qui Link Durata del video 03:55
Foto di Giancarlo Ceraudo, novembre 2006, tratta dal sito ufficiale
Video LItalia di Hadid, al sito ufficiale del MAXXI Cliccare qui Link Durata del video 05:24
MAXXI in costruzione, ph di Chiaramonte, giugno 2006
MAXXI foto oriz interno plastico di Taddykingdom sul sito
MAXXI foto oriz interno plastico di Diego Rossi sul sito
ZAHA HADID E IL MAXXI
Zaha Hadid (Baghdad 1950 – Miami 2016)
foto tratta dal sito Cassina.com
Zaha Hadid nasce a Baghdad (Iraq) nel 1950. Dopo aver conseguito la laurea in matematica, si trasferisce a Londra per intraprendere gli studi di architettura e dove con Rem Koolhass, suo professore, lavorerà per molti anni. Entrambi si qualificano come i massimi esponenti del decostruttivismo, il movimento architettonico nato con la mostra di New York del 1988 curata da Philip Johnson, volto ad abolire le forme geometriche tradizionali.
Zaha Hadid affermerà i principi del decostruttivismo ricorrendo a forme curve, facendo del movimento il tema dominante della sua produzione.
Nominata dall’Unesco artista per la Pace e eletta dal Time come una delle 100 persone più influenti del Mondo. I suoi progetti, così innovativi, hanno continuato ad essere realizzati e a far discutere anche dopo la sua scomparsa nel 2016 a soli 65 anni.
IL MAXXI
Le pareti, ora curve e inclinate, ora squadrate, riflettono la sintesi
degli studi di Hadid: una laurea in matematica e una in architettura alle quali
si aggiunge l’interesse per l’arte suprematista di Malevič sostenitore, nel
1920, di «forme geometriche di assoluta
purezza plastica» finalizzate a «sensazioni
non oggettive». Così, attraversandone il cortile che tra Via Guido Reni e
Via Masaccio diventa piazza e luogo di esposizioni open air, guardandone la facciata,
che sospesa sembra precipitare sui passanti, si ha l’impressione di «un mondo in cui tuffarsi e lasciarsi
trasportare alla deriva», come diceva la stessa Hadid nel presentare il suo
progetto.
E si avverte, entrando nella hall che è a tutta altezza, un senso di
libertà che svia l’orientamento lungo percorsi espositivi non rigidamente
predeterminati.
La hall introduce all’auditorium, alle gallerie destinate alle collezioni permanenti, alle mostre e agli spazi dedicati alla caffetteria e al bookshop.

MAXXI, Via Guido Reni, ph Giamma G. (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, esterno, ph Enrique Saldivar (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, esterno, ph RC RB, (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, particolare esterno, ph Pietro Savorelli (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, esterno, ph Maria Raffaela (dal sito ufficiale del MAXXI) e MAXXI, esterno, ph Paco Lab (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno ingresso, ph Mehdi Alami (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno poltrone all'ingresso, ph Dubit Ater (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno, ph Gius Rivelli (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno dall'alto biglietteria, ph Dirk Cherchi (dal sito ufficiale del MAXXI) e MAXXI, interno dall'alto biglietteria, ph Alessandro Giannini (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno, ph Marcella Majavacchi (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno scale, ph Bram Haaijer (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno, ph Stefano Magnolfi (dal sito ufficiale del MAXXI) e MAXXI, interno dall'alto, ph Alessandro Prada (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno, ph Pietro Saverelli e MAXXI, interno, ph Pietro Saverelli
MAXXI, interno, ph Danila Meiota (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno, ph Marco Torlai (dal sito ufficiale del MAXXI)
MAXXI, interno vetrata, ph Kai En Chang (dal sito ufficiale del MAXXI)
Il Maxxi viene ufficialmente inaugurato il 28 maggio 2010, con le mostre:
"Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura del Maxxi";
"Gino De Dominicis: L'immortale";
"Kutluğ Ataman. Mesopotamian Dramaturgies";
"Luigi Moretti. Dal Razionalismo all'informale".
Il MAXXI nel giorno dell'inaugurazione: 28 maggio 2010
Di Commonurbock23 - Opera propria, CC BY-SA 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32879004
All'interno vi sono spazi per
La "Collezione Arte" con oltre 400 opere provenienti da acquisti, donazioni e produzioni dirette, queste ultime grazie a premi e borse. Tra le opere si annoverano quelle di Alighiero Boetti, Francesco Clemente, William Kentridge, Mario Merz, Gerhard Richter;
La "Collezione Architettura" comprende documenti che, in forme diverse, rappresentano la complessità materiale e concettuale dell’architettura attraverso i suoi processi evolutivi: dalla produzione ideativa, alla realizzazione fisica, all’uso e al suo inserimento nel contesto fisico e culturale. Sono elaborati progettuali, fotografie, modelli, lettere e documenti, sculture, tempere, materiali a stampa di architetti quali Aldo Rossi, Carlo Scarpa, Pier Luigi Nervi, Giancarlo De Carlo ec.
Il "Centro Archivi di Architettura" consente di consultare i data-base relativi alle collezioni.
Mario Merz, ph Laura Fontana, (dal sito ufficiale del MAXXI)
In programma al MAXXI nel 2023
What a Wonderful World


what a wonderful world
Unisce installazioni di 15 artisti internazionali tra opere chiave della Collezione e altre commissionate per l’occasione. Gli artisti sono: Micol Assaël | Ed Atkins | Rosa Barba | Rossella Biscotti | Simon Denny | Rä Di Martino | Franklin Evans | Thomas Hirschhorn | Carsten Höller | Liliana Moro | Olaf Nicolai | Jon Rafman | Tatiana Trouvé | Paolo Ventura | James Webb
Il titolo allude alla realtà di oggi costellata da incertezze ma anche da grandi possibilità umane e tecnologiche, con temi su: ibridazione tra specie ed ecosistemi, su interazioni virtuali, su mutamenti e innesti di identità e generi.
E' anche un progetto sperimentale in progress realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca HER She Loves Data: tecnologie digitali interpretano dati generati dal pubblico nel dialogo con le opere in mostra.
Architetture a regola d'arte
Enzo Cucchi
Il poeta e il mago
Nedko Solakov
A Cornered Solo Show #2
Pascale Marthine Tayou
Brainforest
Nico Vascellari
Falena
Il tempo ritrovato
Storie di architetti ebrei
ecc SI VEDA IL SITO DEL MAXXI
LE OPERE ARCHITETTONICHE DI HADID ALL'ESTERO E IN ITALIA
Alcune delle grandi opere che hanno reso Hadid un’artista di fama mondiale:
Caserma per i vigili del fuoco di Weil Am Rhein in Germania;
L’Opera House (Teatro dell'Opera) di Guangzhou in Cina;
La Biblioteca della Facoltà di Economia a Vienna;
Il Ponte Padiglione realizzato per Expo 2008 a Saragozza,
Il Centro culturale a Baku in Azerbaijan.
IN ITALIA
Il Maxxi di Roma;
La stazione di Afragola a Napoli;
Il Messner Mountain Museum a Plan de Corones a Bolzano;
Il complesso residenziale con la Torre Hadid a City Life a Milano.

Zaha Hadid, Opera House (Teatro dell'Opera) di Guangzhou in Cina, inaugurato nel 2010, per 1.800 spettatori

Zaha Hadid, Opera House (Teatro dell'Opera) di Guangzhou in Cina, interno, Balconata di accesso alle gallerie

Zaha Hadid, Centro culturale a Baku in Azerbaijan

Zaha Hadid, Stazione alta velocità Napoli Afragola, inaugurata a giugno del 2017

Zaha Hadid, Stazione alta velocità Napoli Afragola, particolare dell'esterno

Zaha Hadid, Stazione alta velocità Napoli Afragola, particolare dell'interno

Zaha Hadid, Stazione alta velocità Napoli Afragola, particolare dell'interno

Zaha Hadid, Messner Mountain Museum a Plan de Corones a Bolzano

Zaha Hadid, Messner Mountain Museum a Plan de Corones a Bolzano, particolare eserno, balcone

Zaha Hadid, Messner Mountain Museum a Plan de Corones a Bolzano, articolare interno

Zaha Hadid, Messner Mountain Museum a Plan de Corones a Bolzano, visione d'insieme all'interno

Zaha Hadid, Torre Generali, Milano, City Life, ph. Christopher Pillitz/Getty Images