La costruzione del sé attraverso le teorie pedagogiche della “scuola attiva” in America, in Europa e in Italia.
In America: “la scuola laboratorio” di Dewey; l’uso delle “intelligenze multiple” di Howard Gardner; la “didattica per progetti” di Kilpatrick;
In Europa: “l'Istituto Jean-Jacques Rousseau” fondato a Ginevra da Claparède e da Pierre Bovet; la “scuola su misura e l’educazione funzionale nella Casa dei piccoli” di Claparède; il “metodo per schede” di Dottrens; il “metodo globale” nella scuola dell’Hermitage di Decroly; il “lavoro di gruppo” per Cousinet; la “ricostruzione del sé per ripartire da zero per giovani disadattati” di Makarenko; la “cooperazione tra pari” di Freinet;
In Italia: la scuola attiva col “museo delle cianfrusaglie” delle sorelle Agazzi; la “scuola rinnovata” di Pizzigoni; il sé nella “Città-scuola di Pestalozzi” fondata da Codignola; la costruzione del sé degli orfani e dei figli dei contadini e degli operai nella scuola di Barbiana di Don Milani; la costruzione del sé in un ambiente scolastico a misura di bambino di Montessori; la costruzione del sé e il primato della ragione secondo Bruner.
La costruzione del sé attraverso le leggi, sostegno, PEI e PdP: Legge 517 del 4 agosto 1977; Legge 170 dell’8 ottobre 2010.
La costruzione del sé attraverso diritti di appartenenza e diritti alla cittadinanza: esperienze in classi multietniche.
La costruzione del sé nella “deterritorializzazione”: unica identità con più sfaccettature e non “più identità in un’unica persona” secondo Appadurai nel mondo globalizzato.
Costruzione del sé e l’azione deleteria della TV secondo Popper.
La costruzione dell’io e del me, di George H. Mead.
Il sé come “esibizione” secondo Erving Goffman.
Le identità plurime che convivono negli individui secondo Amartya Sem.
La costruzione del sé: l’eccentrico, lo straniero e il libero, secondo Max Weber.
L’identità e la molteplicità del sé nell’identificazione nell’oggetto: concetto di “saturazione”, di Simmel.