IV C
UdA di Cittadinanza globale per IV C as 2017 2018
PERSONAGGI CORROTTI E INTEGERRIMI
RIFLESSIONI PEDAGOGICHE E PSICOLOGICHE: LA DEVIANZA
ABILITA’: ricercare e analizzare in modo critico testi, argomentare, realizzare un prodotto creativo e accattivante, lavorare in gruppo, utilizzare vari software (Camtasia, Prezi, Movie Maker, Powtoon, Padlet, etc.) per realizzare una videolezione;
Lavoro degli studenti: elaborato
Come procedere
LEGGERE, DAL LIBRO DI SOCIOLOGIA, NELL'UNITA' 3, "IL CAMBIAMENTO SOCIALE", IL CAPITOLO TERZO, OSSIA 3.3 "DEVIANZA E CONTROLLO SOCIALE"
LEGGERE l'articolo di Franca D'Agostini, pubblicato sul quotidiano "La Repubblica" del 12 agosto 2012: link
Inoltre leggere gli appunti sotto riportati
UdA Personaggi corrotti e integerrimi: Il comportamento morale e le sue basi psicologiche
VEDI ANCHE http://slideplayer.it/slide/3630178/
Il comportamento morale implica una valutazione astratta tra ciò che è bene e ciò che è male.
Il comportamento morale ha una sua evoluzione, a partire dal bambino fino ad arrivare all’adulto.
Questa evoluzione è stata studiata e classificata da Kohlberg, che ha classificato lo sviluppo del comportamento morale in 6 stadi.
In realtà questi stadi possono, nel ragionamento morale, alternarsi e/o coesistere nella stessa persona, che valuta un fatto morale.
Lo sviluppo morale è stato studiato da FREUD, che lo colloca nella fase fallica cioè nella fase del Super-Io;
Nel 1932 da PIAGET, per il quale lo sviluppo del comportamento morale deriva dall’interazione tra pari e non supervisionata, ossia tra bambini dello stesso stadio di sviluppo, che interagendo stabiliscono un sistema di riferimenti etici, o di regole, senza l’interferenza dei genitori o degli insegnanti; (Vedi anche: anomia, eteronomia, autonomia);
Da BANDURA: lo sviluppo del comportamento morale nasce dall’imitazione: si veda l’esperimento classico di “Bobo”, nel quale i bambini vedono un comportamento violento e lo imitano.
Nel 1976 da KOHLBERG (teoria stadiale dello sviluppo morale). Lo sviluppo morale è uguale per tutti gli esseri umani, indipendentemente dal contesto. Esistono 6 stati dello sviluppo morale:
1 evitare la punizione;
2 guadagnare o perdere qualcosa;
3 giudizio degli altri, buono o cattivo bambino;
4 rispetto della legge;
5 rottura del contratto sociale;
6 accettazione o violazione dei principi universali di giustizia. Quest’ultimo è lo stadio più astratto ed è raggiunto da persone con elevato grado di istruzione.
Più il grado di istruzione è elevato, più le persone tendono a ragionare secondo gli ultimi stati della classificazione di Kohelberg.
Kohlberg ha proposto un esempio per spiegare come gli individui ragionino nel mettere in atto un comportamento di fronte a una situazione problematica che riguarda un problema morale:
1969 Esempio di Kohlberg, noto come “Dilemma di Heinz”:
Un ragazzo ha la madre malata, che ha bisogno di una medicina che può sicuramente salvarla, che costa 2mila dollari. In realtà la medicina vale solo 200 dollari ma il farmacista stabilisce questo prezzo, di 2mila, perché è l’unico ad averla. Il ragazzo ha solo mille dollari. Va dal farmacista e gli chiede se è possibile acquistarla a mille dollari. Il farmacista rifiuta l’offerta e rimane sulla sua posizione.
Kohleger chiede, a bambini e ad adulti, come e perché si sarebbe dovuto comportare Heinz.
A questo punto Kohlberg usa, per l’azione morale, la sua teoria di classificazione:
Teorizza 3 livelli contenenti ciascuno 2 stadi:
Primo livello: Pre-convenzionale con stadio 1 e stadio 2 (fino all’età di 10 anni);
Secondo livello: Convenzionale, con stadio 3 e stadio 4 (dalla preadolescenza fino a 20 anni);
Terzo livello: Post-convenzionale con stadio 5 e stadio 6.
STADIO 1 Non rubo la medicina altrimenti mi arrestano (Orientamento Premio Punizione). Prevale al di sotto dei 10 anni: c’è la consapevolezza del punto di vista dell’altro ma non dei principi che regolano il giudizio morale;
STADIO 2 Se rubo la medicina guadagno il fatto che mia madre sarà salva; se non la rubo rispetto la richiesta del farmacista (Orientamento individualistico e strumentale);
STADIO 3 Che cosa diranno di me gli altri se vengono a sapere che ho rubato la medicina? Che cosa pensano i miei parenti se vengono a sapere che non ho rubato la medicina (Orientamento del “bravo ragazzo”);
STADIO 4 Non posso rubare perché la legge lo vieta. E se rubo devo anche accettare la condanna (Sistema sociale e coscienza);
STADIO 5 Se io rubo, rompo il patto sociale e quindi “autorizzerei” una persona, che ha il mio stesso problema, a rubare da me la stessa medicina. (La legge non può violare il diritto universale alla vita. Quindi la legge andrebbe rivista?) (Contratto sociale dei diritti individuali);
STADIO 6 Mi chiedo se, come principio universale di giustizia, valga più la vita di una persona o il non rubare (Si seguono principi etici universali che non possono essere scritti nelle leggi: Principi etici astratti e universali e non semplici regole di comportamento);
Nel 1983 da TURIEL e nel 2001 da NUCCI: propongono un approccio cognitivo-evolutivo: la teoria degli ambiti:
Esistono 3 domini: morale, convenzionale, personale. Ecc… VEDI DA 8.50 IN POI DEL VIDEO.
GOFFMAN: (bellissimo) Poi, per la morale vedi anche 14.18.